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Ambiente

ven

27

gen

2012

Costa Concordia, emergenza ambientale. Protesta Greenpeace

Bisogna regolare il traffico marittimo nelle aree a rischio ambientale e vietare gli avvicinamenti pericolosi alle coste.

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mer

11

gen

2012

Prossima era glaciale ritardera' di 1500 anni per CO2

La prossima era glaciale? E' probabile che ritardi, a causa delle emissioni di anidride carbonica prodotte dall'uomo. 

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sab

17

dic

2011

Nasa: entro 2100 cambia meta' ecosistemi

Uno studio della NASA ha permesso di elaborare una teoria secondo la quale i cambiamenti climatici 'cambieranno i connotati' di almeno meta' delle aree della Terra coperte da vegetazione entro il 2100.

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dom

04

dic

2011

Una sola Terra non basta, sfruttiamo risorse di 1,3 pianeti

L'umanita', secondo il Global Footprint Network, utilizza le risorse di 1,3 pianeti ogni anno: sono pertanto necessari un anno e quattro mesi per rigenerare quello che viene consumato oggi.

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mar

29

nov

2011

Ambiente: Clini, schema decreto sicurezza territorio

In arrivo uno schema di decreto legge sulla sicurezza del territorio. Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, rispondendo ai giornalisti a margine dell'audizione in Commissione Ambiente del Senato.

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ven

18

nov

2011

Ambiente: Greenpeace, troppi segreti nelle scatolette tonno

 Quando un consumatore acquista una scatoletta di tonno non sa cosa compra. E' la denuncia di Greenpeace che ha lanciato il rapporto ''I segreti del tonno.

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lun

14

nov

2011

L'inquinamento aumenta alluvioni e siccità

Inquinamento e polveri nell'atmosfera hanno profondi effetti nello sviluppo delle nuvole, tali da incrementare alluvioni e tempeste nelle regioni umide e ridurre le precipitazioni nelle regioni secche. Lo rivela uno studio sugli effetti degli aerosol sul clima realizzato dall'Universita' del Maryland e pubblicato sulla rivista Nature Geoscience.

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dom

13

nov

2011

Le nuove 7 meraviglie della natura

Non ci sono pezzi di Italia, come si e' sperato fino all'ultimo, nella lista delle nuove 7 meraviglie della natura. Il sondaggio lanciato a fine 2007 dalla Fondazione svizzera New7Wonders, si e' chiuso l'11-11-2011. A cinque giorni dalla chiusura del concorso da parte degli esperti della Fondazione che hanno avuto il compito di 'contare' le preferenze, il Vesuvio compariva tra i primi dieci ma poi, come per il Mar Morto, e' stato superato da altri siti. 

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mar

08

nov

2011

Nuovi modelli di previsione contro le catastrofi

La mappa delle previsioni meteo del 6 novembre 2011 in Europa, dove è evidenziata la situazione critica nell'Italia nord-occidentale (fonte: Eumetsat) La mappa delle previsioni meteo del 6 novembre 2011 in Europa, dove è evidenziata la situazione critica nell'Italia nord-occidentale (fonte: Eumetsat)

Nuovi modelli previsionali e un migliore scambio di informazioni sull'osservazione della Terra aiuteranno a prevedere le catastrofi meteorologiche, come quelle della Liguria. E’ questo il tema della conferenza internazionale sull'Osservazione della Terra, organizzata a Lucca. 

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mer

02

nov

2011

Nuovo allarme Fukushima; ipotesi fissione reattore 2

I riflettori si sono riaccesi sulla centrale di Fukushima, con il rischio di possibile fissione nucleare al reattore n.2: la Tepco, il gestore dell'impianto, ha ''a scopo precauzionale'' cominciato a iniettare acido borico, mentre l'Agenzia per la sicurezza atomica (Nisa) ha avviato i riscontri, senza segnalare particolari ''criticita'''.

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lun

31

ott

2011

I Totò, biscotti "dei morti", ecco come prepararli

Durante le festività di ognissanti è tradizione nella provincia di siracusa preparare i famosi "Totò", i biscotti dei morti, queste prelibatezze si possono trovare in tutte le pasticcerie\panifici locali, però a volte le cose più buone sono quelle che si preparano da se, ecco una semplice ricetta per cucinare i famosi Totò.

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sab

29

ott

2011

Allarme Legambiente: Sicilia fragile ed esposta ad Alluvioni

 (Adnkronos) - Sono 273 i comuni in cui sono presenti aree esposte al rischio di frane ed alluvioni, secondo il report redatto dal ministero dell'Ambiente e dall'Unione delle Province Italiane nel 2003, praticamente sette su dieci e sono le province di Messina e Caltanisetta ad avere la percentuale piu' alta di comuni a rischio idrogeologico (rispettivamente l'86% e l'84%).

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mer

26

ott

2011

Alluvioni sempre più frequenti in italia, ma di chi è la colpa?

3671 comuni a rischio, 4016 eventi negli ultimi 100 anni, milioni di chilometri quadrati distrutti, 12.614 fra morti, dispersi e feriti. Non sono le cifre di una guerra, ma quelle delle alluvioni dal 1950 al 2000.

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mar

25

ott

2011

Vivibilità ambiente urbano, maglia nera a Catania e Siracusa

 

È stata presentata la classifica “Ecosistema Urbano”, il rapporto sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani,realizzato da Legambiente con la collaborazione diAmbiente Italia e ‘Il Sole 24 ore’.

Il dossier, giunto alla XVIII edizione, indaga la qualità delle risorse e la capacità di gestione e tutela ambientale dei 104 capoluoghi di provincia italiani.
I dati provenienti dalla nostra Isola non sono incoraggianti: maglia nera per Palermo, Messina, Catania, tra i grandi capoluoghi. Siracusa, tra i centri di medie dimensioni e Caltanissetta, tra i piccoli centri.

I capoluoghi italiani in testa alla classifica sono Venezia, Bolzano e Belluno. Nelle tre città, è migliore la qualità ambientale, ed il rapporto degli uomini che – seppur urbanizzati – riescono a mantenere con il proprio ecosistema.


I dati diffusi da Legambiente, evidenziano i rischi per la salute, derivanti da quanto ci circonda.Basti pensare all’inquinamento da smog ed alla cattiva qualità dell’aria, che – considerando solo i grandi centri – provoca 8500 morti all’anno. E poi, congestione del traffico, abitazioni costruite male o nel posto sbagliato, fabbriche a rischio di incidente rilevante, che nella fattispecie risultano essere presenti in ben 48 capoluoghi italiani.

Le città oggetto di indagine, sono state raggruppate in tre categorie: 15 grandi città sopra i 200.000 abitanti, 44 medie città tra i 200.000 e 80.000 abitanti, e 45 piccole città sotto gli 80.000 abitanti. Tra i parametri presi in considerazione, la presenza di concentrazioni critiche di biossido di azoto e polveri sottili, la dispersione idrica, la depurazione, la gestione dei rifiuti, la densità automobilistica.

Tra le grandi città, insieme a Venezia (primo posto), ecosistema urbano ha premiato anche Bologna (secondo posto) e Genova (terzo posto); tra le città capoluogo comprese tra 80.000 e 200.000 abitanti insieme a Bolzano (primo posto), sono state premiate anche Trento (secondo), La Spezia (terzo), Reggio Emilia (quarto) e Perugia (quinto); tra le piccole città, oltre a Belluno, riconoscimenti sono andati anche a Verbania (secondo), Aosta (terzo), Pordenone (quarto) e Mantova (quinto).

“Quest’anno, poi, una menzione speciale è stata assegnata all’Aquila – ha affermato Mirko Laurenti, curatore del Rapporto – perché, come amministrazione comunale, nonostante la tragicità in cui si trovano ancora ad operare, a darci risposte e partecipare ad un confronto tra le amministrazioni sulla loro gestione di questi parametri legati alla sicurezza ambientale.
Questo per noi é il segnale migliore di ciò che vogliamo fare con questo tipo di studio, ovvero ottenere una disponibilità al confronto da parte delle amministrazioni”.

(blogsicilia.it)

 

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lun

24

ott

2011

Alluvioni, ecco come le piante respirano sott'acqua

Le piante sono dotate di un 'sensore' molecolare per l'ossigeno: si tratta di una proteina che le aiuta a sopravvivere anche quando sono sommerse dall'acqua e hanno 'fame d'aria'. La scoperta, che apre la strada a nuove colture resistenti alle alluvioni, e' stata pubblicata su Nature dai ricercatori della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, insieme ai colleghi tedeschi del Max Planck Institute e agli olandesi dell'università di Utrecht.
La proteina in questione, nota con il nome di RAP2.12, si trova nelle cellule vegetali e viene costantemente distrutta in presenza di ossigeno, quando cioè la pianta si trova nelle normali condizioni di crescita. Quando invece la disponibilità di ossigeno diminuisce (per esempio quando la pianta è sommersa dall'acqua), RAP2.12 diventa stabile, si accumula nel nucleo della cellula e attiva una risposta adattativa per la pianta, che riesce così  a tollerare la mancanza di ossigeno causata dalla sommersione.
''Le proteine sono costituite da catene di aminoacidi e gli aminoacidi presenti nella parte iniziale della proteina sono molto importanti per determinarne la stabilita''', spiega Pierdomenico Perata, coordinatore del gruppo di ricerca alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e coordinatore del Plant Lab dell'Istituto di scienze della vita. ''Il nostro gruppo ha scoperto che nella proteina RAP2.12 un amminoacido cisteina e' particolarmente destabilizzante, in quanto soggetto a ossidazione da parte dell'ossigeno atmosferico, ma se la pianta viene sommersa la conseguente bassa disponibilita' di ossigeno protegge la cisteina dall'ossidazione. RAP2.12 diviene quindi stabile in assenza di ossigeno – aggiunge Perata - e svolge un ruolo determinante nell'attivare geni che conferiscono alla pianta la capacità di sopravvivere a lungo anche se sommersa''.
Questo studio potrebbe avere importanti implicazioni per l'agricoltura, perche' apre la strada alla selezione di nuove colture resistenti alle alluvioni, purtroppo sempre piu' frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Ma la scoperta va anche oltre la biologia delle piante, come spiega Francesco Licausi, primo autore dell'articolo pubblicato su Nature. ''Il meccanismo che abbiamo scoperto – ricorda - e' probabilmente presente nella maggior parte degli organismi viventi, incluso l'uomo. L'ossigeno ricopre infatti un ruolo fondamentale nella fisiologia umana e anche, ad esempio, nel determinare la resistenza dei tumori alla chemioterapia''.(ANSA)

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sab

22

ott

2011

Le Castagne in Sicilia, il frutto dell'autunno per eccellenza

Arrosto, bollite, appena raccolte e sbucciate. In ogni modo e in ogni forma, il frutto dell’autunno per i siciliani è senza alcun dubbio la castagna.  Di questi tempi nelle campagne dell’Isola è più aperta che mai la raccolta selvaggia (ma con religioso rispetto) di questo delizioso piccolo capolavoro di Madre Natura, che fa impazzire da generazioni e generazioni grandi e piccini. Ma il “castagna style” non impazza solo tra le (piovose) radure siciliane ma anche nelle piazze, visto che nel mese d’ottobre in particolar modo (ma si sa, il mese principe della raccolta è proprio questo) sono più numerose che mai le sagre dedicate a questo frutto.

 

Il catanese è senza alcun dubbio in prima linea nell’antica tradizione della castagna, sia per la passione degli abitanti sia perché nel suo territorio tradizione e storia sono ormai diventati mito: nel parco dell’Etna si trova infatti il leggendario Castagno dei cento Cavalli, un albero plurimillenario ubicato nel territorio del comune di Sant’Alfio (CT), considerato come il più famoso d’Italia, studiato da diversi botanici e visitato da molti personaggi illustri; la sua storia si fonde con la leggenda di una misteriosa regina e di cento cavalieri con i loro destrieri, che, si narra, vi trovarono riparo da un temporale.

 

Nelle vicinanze dell’albero, a circa quattrocento metri, si trova un altro castagno con almeno mille anni di vita, il Castagno Nave (chiamato anche Castagno S.Agata o Arrusbigghiasonnu - risveglia sonno - forse per il cinguettio degli uccelli o forse per le fronde basse che destavano improvvisamente dal sonno qualche carrettiere passante). Questo castagno sarebbe, secondo alcuni studi, il secondo per antichità e grandezza in Italia. Sempre nel versante orientale dell’Etna, ma in territorio di Zafferana Etnea, si trova un leccio (specie di quercia) quasi millenario: l’Ilice di Carrinu. E non è un caso infatti che proprio ad ottobre a Zafferana Etnea si svolga una delle più importanti sagre della castagna dell’intera Sicilia (all’interno dell’Ottobrata Zafferanese), che ogni anno “smuove” le viscere ( e l’appetito) di migliaia di appassionati.

 

Nel palermitano famosa per le castagne è la montana Petralia Sottana (nel cuore del parco delle Madonie), che immancabilmente ogni anno allieta i palati con una folkloristica sagra dedicata al frutto autunnale per eccellenza. 
A circa cinquanta chilometri da Messina, a 480 metri sul livello del mare, sui Peloritani meridionali, sorge Antillo, che anche quest’anno ha salutato il ritorno del suo frutto più tipico con l’undicesima edizione della Sagra della Castagna, che si è tenuta proprio lo scorso weekend. La manifestazione nata nel 1999, ha, come dicono gli organizzatori, “lo scopo quello di far riscoprire un prodotto profondamente radicato nel passato della comunità locale”.

 

Altri luoghi “devotissimi” alla tradizione delle castagne, sempre nel messinese, sono i paesi di Montagnareale e Tusa, dove la sagra, come tradizione, si svolge ogni anno l’ultima domenica di ottobre.

(qds.it)

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