gio
24
nov
2011
Scoperto il segreto del 'mix di sensi' che ispira gli artisti
Lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology e condotto dall'universita' britannica di Oxford. ''Abbiamo dimostrato che possiamo modulare l'esperienza della sinestesia in entrambe le direzioni, cioe' la possiamo rendere piu' intensa o piu' debole e che questa condizione potrebbe essere dovuta all'ipereccitazione del cervello'', ha detto all'ANSA uno degli autori della ricerca, Roi Cohen Kadosh ''Studiare la sinestesia - ha aggiunto - potrebbe aiutarci a comprendere come si sviluppa il cervello e come le percezioni e le cognizioni diventano automatiche''. Si calcola che la sinestesia interessi il 4% delle persone.
Questa fusione dei sensi e' automatica e involontaria e si puo' verificare in molti e diversi modi: alcune persone possono 'vedere' i suoni nel senso che un suono puo' innescare la visione di un colore. Altre invece sperimentano la visione dei colori durante la semplice lettura di un testo. Cohen Kadosh con il suo gruppo si occupa da tempo di esperimenti sulla possibilita' di aumentare l'abilita' matematica grazie a tecniche non invasive di stimolazione cerebrale sia magnetica sia elettrica, come la stimolazione transcranica in corrente continua (TDC) e la stimolazione magnetica transcranica (TMS).
Nella sua ultima ricerca queste tecniche sono state utilizzate per studiare il cervello di persone che vedono i colori quando leggono numeri o parole, una forma di sinestesia chiamata di 'grafema colore'. In particolare i ricercatori hanno osservato l'attivita' nella regione del cervello che controlla il processo visivo e l'hanno confrontata con l'attivita' cerebrale osservata in un gruppo di controllo senza sinestesia. Si e' scoperto cosi' che nelle persone con questo tipo di sinestesia i neuroni nella corteccia visiva primaria hanno un livello piu' alto di eccitabilita', rispetto agli altri neuroni. I ricercatori hanno anche mostrato che cambiando l'intensita' degli stimoli elettrici o magnetici, si puo' rendere piu' intensa o lieve l'eccitabilita' dei neuroni, aumentando o diminuendo gli effetti della sinestesia.


