ven
28
ott
2011
Lutetia, il pianeta mai nato, "dinosauro" del sistema solare
Foto dell'asteroide Lutetia
E' stato completato il primo ritratto di un 'pianeta mai nato'. E' l'asteroide Lutetia, uno degli oggetti piu' antichi del Sistema Solare, incontrato dalla sonda europea Rosetta nel 2010 e osservato grazie a uno strumento italiano
A questo risultato Science dedica la copertina e tre articoli di cui uno ha una importante partecipazione italiana con gli esperti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Gli altri due
studi sono coordinati dalla Germania con il Max Planck Institut e l'Istituto Renano per la Ricerca Ambientale, Dipartimento di Ricerca Planetaria a Colonia.
La sonda dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Rosetta, in viaggio verso la cometa Churyumov-Gerasimenko che incontrera' nel 2014, il 10 luglio del 2010, ha attivato i suoi strumenti durante il
suo passaggio ravvicinato, a soli 3.170 chilometri, con l'asteroide per analizzare le sue caratteristiche fisiche e la sua composizione chimica.
Dai dati emerge che Lutetia e' una sorta di 'dinosauro' del Sistema Solare, un oggetto antichissimo e unico che somiglia piu' a un precursore di un pianeta, ossia a un planetesimale, che agli
altri asteroidi che popolano la fascia fra Marte e Giove. Questi, infatti, sembrano essere frammenti di asteroidi piu' grandi. Questa distinzione e' importante, sottolineano gli esperti, perche'
i planetesimali sono le prime unita' che collidendo e aggregandosi hanno dato vita ai pianeti. Lutetia quindi puo' essere definito un vero e proprio fossile del Sistema Solare, testimone della
sua formazione. Il ritratto dell'asteroide e' stato possibile grazie, in particolare, alle misure raccolte dalla camera Osiris, il cui co responsabile scientifico e' Cesare Barbieri,
dell'universita' di Padova e associato Inaf e dallo spettrometro italiano Virtis ideato dall'Inaf e realizzato dalla Galileo Avionica grazie a un finanziamento dell'Agenzia Spaziale Italiana. E'
stato Osiris a permettere di stabilire l’elevata densità di Lutetia (pari a 3,4 grammi per centimetro cubo) e la sua eta': alcune regioni della superficie sono databili a circa 3,6 miliardi di
anni, un'eta' che lo pone tra i primi corpi che hanno popolato il Sistema Solare. Per altre zone invece si ricavano eta' di 'solo' 50-80 milioni di anni.
I dati di Virtis, descritti in uno studio coordinato da Angioletta Coradini, planetologa dell’Inaf, recentemente scomparsa, dimostrano ''come la superficie di Lutetia sia estremamente uniforme
dal punto di vista della sua composizione'' osserva il co-autore Fabrizio Capaccioni, dell'Istituto di fisica dello Spazio Interplanetario dell’Inaf (Ifsi-Inaf) e responsabile scientifico di
Virtis. Lutetia, prosegue l'esperto, ''ha mantenuto le caratteristiche di una crosta primordiale, formata da materiali assimilabili a meteoriti primitive''. Dai dati emerge anche che la
superficie dell'asteroide non è stata modellato dall'acqua e che ha temperature medie che oscillano tra 210 e 28 gradi sotto lo zero. Lutetia, inoltre, è ricoperto di uno strato di polvere molto
fine ed omogeneo, simile alla regolite che copre la Luna.


