(ASCA) - Roma, 19 ott - ''La probabilita' di impatto di frammenti del satellite sul territorio italiano e' dell'1%; al momento, i modelli di traiettorie definiti dall'Agenzia Spaziale Italiana coinvolgono l'intera penisola, con l'eccezione di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Sicilia e le Province autonome di Trento e Bolzano''. Lo comunica in una nota la Protezione Civile dopo il Comitato operativo, che si e' svolto
nel pomeriggio, convocato d'intesa con l'Agenzia spaziale italiana (Asi), per analizzare gli scenari e valutare possibili interventi relativi al rientro in atmosfera del satellite dell'Agenzia
Spaziale Tedesca (DLR) Roentgen (X-ray) SATellite (Rosat).
Il satellite Rosat, ricorda il Dipartimento, ''lanciato da Cape Canaveral il 1 giugno 1990 su un'orbita circolare a 575 km di altezza, non e' piu' operativo dal 12 febbraio 1999. Ha una massa di
2.426 kg e a causa dei materiali resistenti al calore usati per la sua costruzione non si distruggera' completamente nell'impatto con l'atmosfera: si prevede che circa il 70% (diviso in una
trentina di frammenti) raggiungera' il suolo. La finestra di incertezza all'interno della quale allo stato attuale si prevede il rientro del satellite in atmosfera si apre alle ore 11 di sabato
22 ottobre e si chiude alle ore 14 di lunedi' 24 ottobre''.
L'Agenzia Spaziale Tedesca ''informera' costantemente il Mic-Monitoring Information Centre, il Centro del Meccanismo Comunitario di Protezione civile attivo 24 ore su 24 che, a sua volta,
fornira' ai Paesi europei comunicazioni e aggiornamenti ufficiali e tempestivi. A supporto del Comitato Operativo, inoltre, e' stata definita una struttura tecnica, che si riunira' nel pomeriggio
di venerdi' 21 ottobre, costituita da esperti del Dipartimento della Protezione Civile, di Asi, delle Forze Armate, dei Vigili del Fuoco, di Ispra, Enav, Enac con il compito di monitorare
l'evoluzione della situazione. Informazioni piu' precise, quindi, si avranno nella serata di venerdi'''.
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